13/06/2005  Nuove tipologie di abitazioni contro lo Tsunami

Gli esperti del MIT (Massachusetts Institute of Tecnology) di Boston hanno elaborato un modello per abitazioni in grado di aumentare di 5 volte la resistenza alla forza del mare. Studiando le rovine lasciate dallo Tsunami dello scorso dicembre si è scoperto che le strutture che erano rimaste in piedi erano quelle poste in senso perpendicolare rispetto alla linea della costa perchè hanno offerto minore resistenza all'urto dell'acqua. I ricercatori del laboratorio SENSEable, diretto dall'ing. Carlo Ratti, in collaborazione con gli studenti di Harvard e il centro di progettazione inglese Bruno Happold, sono partiti da quest'ultima considerazione proponendo di suddividere la struttura unica delle tradizionali case cingalesi in quattro pilastri portanti lasciando che a completare l'edificio siano materiali leggeri che i propietari possono facilmente sostituire. Tale costruzione dovrebbe permettere all'acqua di defluire limitando l'impatto e garantire al tempo stesso la tenuta della casa grazie ai quattro pilastri portanti realizzati in blocchetti di cemento intrecciati con tondini di metallo che gli conferiscono una solidità molto simile al calcestruzzo ma a costiinferiori. Ogni singola casa, costruita con questi criteri, dovrebbe costare circa 1000 dollari contro i 1500 di una casa tradizionale e le prime dovrebbero sorgere grazie all'intervento di Prajnopaya, una Ong buddista che ha avuto gratuitamente da MIT i progetti per realizzale. Si tratta di un'idea molto interessante che però non deve farci dimenticare la prima regola per poterci salvare la vita in caso di uno Tsunami: scappare e raggiungere i punti del territorio a maggiore quota rispetto al livello del mare.

* a cura di Ing. Stefano Bobbi (Disaster Management Consulting)

 


Disaster Management Consulting
Via Delle Rose, 12/A - 20037 - Paderno Dugnano - Milano - Italy
N.Part. IVA 04743740963
Tel-Fax: 02/99044857 - Cell: 3472833342
Mail: info@disasterconsulting.it